I <3 Las vegas

Amo Las Vegas e ricordo perfettamente il momento in cui me ne sono innamorato. Tutta colpa di un film ovviamente: era One from the Heart di Francis Ford Coppola, uscì nei cinema nel 1982 e avevo 7 anni. Il film fu un flop (a ragione, persino io che gli sono tanto affezionato, lo trovo noiosissimo) ma mi presentò una città incredibile, dove la vita scorreva noiosa come altrove ma sotto una distesa sfacciatamente colorata di neon e lampadine colorate. E vuoi mettere.

Quando si fa un viaggio nel Sud Ovest Americano, è praticamente obbligatorio passare da Las Vegas e le ragioni hanno sempre a che fare con parole come stravaganza, follia, e ovviamente con spettacolo e gioco d’azzardo. Eppure Las Vegas ha un altro regalo pronto da cogliere se sai dove cercarlo: è la quintessenza della città americana.

Le città europee sono state progettate in epoche in cui tutti andavano a piedi, al massimo in carrozza. La cosa non è da sottovalutare perché le città si sono sviluppate prendendo come riferimento lo sguardo di un passante: dalle botteghe al potere, tutto era progettato con in mente un occhio statico o con gli stessi ritmi di una passeggiata.

La città americana ha un altra storia perché è nata nell’epoca delle auto per pochi e si è sviluppata nell’epoca dell’auto per tutti e questa cosa ha avuto un impatto notevole sulle città. Quando si dice che in America tutto è a misura di auto si dice esattamente questo. La città ha tutt’un’altra forma e Las Vegas è un ottimo posto per partire.

Il modo migliore per godersi questi paesaggi americani è in auto, a velocità di crociera urbana (nei limiti di velocità). Ecco i famosi marquee. Ciò che conta è la riconoscibilità immediata: devo sapere dove stanno le cose e devo saperlo con chiarezza prima per poter fare tutte le operazioni di avvicinamento del caso.

Questo tipo di città dove la segnaletica conta più del resto è stata al centro di un bel po’ di studi e come tutto è soggetta a cambiamenti. Anche qui, come in altre parti degli Stati Uniti, i marciapiedi tornano a popolarsi, compaiono walkways alberati e passerelle pedonali, persino panchine.

Eppure la quintessenza è ancora tutta lì, a disposizione di chi sa trovarla.tumblr_nyyqcierth1s0vozto1_1280

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